La casa medievale II

La casa medievale con produzione artigianale

Parzialmente messa in luce nel corso di scavi condotti da A. Piccoli nel 1970, essa fa parte come la casa medievale 5 del quartiere sud-occidentale. È composta da più vani di cui solo quelli settentrionali indagati: un ampio ambiente di 6x7m circa con piano d’uso in terra battuta; annessi di servizio sul lato nord-occidentale; resti di un altro vano che reca frammenti di finissimo cocciopesto pavimentale (presumibilmente più antichi) con resti di lavorazione artigianale (frammenti di lamine in piombo, scorie e ugelli). Nel bosco si intravedono i resti di altri due ambienti contigui al primo per uno sviluppo complessivo di circa 25 m. Quasi tutta la parte occidentale è ancora coperta dalla vegetazione spontanea. L’area dell’edificio allo stato attuale delle conoscenze è stimata di circa 150 mq.
Le murature di spessori variabili sono realizzate con ciottoli di fiume e gli angoli con pietre grossolanamente sagomate legati sia con malta che con calce. Il reimpiego di alcuni elementi, provenienti da altri edifici è riconoscibile nel recupero di una pietra lavorata come soglia e nell’inserimento di alcune grandi lastre nelle murature. Coppi laterizi nei depositi archeologici fanno presupporre la copertura in tegole dell’edificio. Anche questa abitazione con fasi di vita d’età longobarda ha restituito tracce di incendio comune a tutto il quartiere di cui faceva parte.

Panoramica della casa medievale con produzione artigianale
             
Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia Regione Lombardia Provincia di Varese Comune di Castelseprio Gornate Olona Comune di Morazzone
             
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