Il convento di San Giovanni - Antiquarium

La pianta del convento di San Giovanni

Probabile romitorio francescano del XIII secolo, appartenuto ai Francescani di Gallarate dal XIV. Alla fine del ‘500 fu acquistato da un avvocato milanese, tale Josephus Martignonus, che lo affidò ad un padre ascensionista francese, Padre Francesco de Melleto, con l'obbligo di celebrare settimanalmente nelle varie chiese del castrum.
Allo stato attuale appare come un corpo quadrato, in cui gli ambienti si distribuiscono lungo i lati settentrionale e orientale raccordati da alte mura di cinta disposte sui restanti lati a formare un “chiostro” sulla cui parete meridionale interna è collocato un pozzo.
Il primo nucleo della struttura fu costituito da un edificio nell'angolo sud-orientale del complesso i cui accessi sono ubicati su piani di calpestio più bassi degli attuali. A questi ambienti si affiancarono vani abitativi a due piani e la chiesa di cui si colgono ancora le tracce dei diversi rifacimenti. In principio ad aula unica e quadrata con elegante abside quadra (entrambe voltate a crociera), la chiesa fu poi ampliata nel XVI secolo con l’aggiunta di un vano antistante eccedente per misura l’impianto originario. Alla metà del ‘500 l’abside fu affrescata con una Pietà da Francesco da Gattinara, un pittore di scuola vercellese. La nuova facciata, con portale e finestre laterali, viene successivamente coperta da un corpo di fabbrica vasto e alto quanto l'edificio preesistente. Agli inizi dell'ottocento, a seguito delle soppressioni napoleoniche quando il complesso apparteneva ormai ai nobili Archinto, il convento fu adibito a cascina. Successivamente, nel novecento, la ruralizzazione dell’edificio comportò la trasformazione del complesso in residenza privata abitata da più famiglie e la riduzione dell’abside in piccolo oratorio.
La pregevolezza del convento, giunto a noi quasi integro nelle sue linee originarie, venne riconosciuta nel 1912. Acquisito dallo Stato nel 1988 è oggetto di indagini archeologiche che proseguono negli anni successivi parallelamente a graduali lavori di restauro culminati nel 2009 con la rifunzionalizzazione dell’edificio in Antiquarium del Parco Archeologico di Castel Seprio.
 

Il pozzo presente nell'ambiente oggi sotterraneo
L'interno del Convento di San Giovanni
Panoramica del Convento di San Giovanni
             
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